Il conflitto di coppia: le 4 regole della comunicazione


Ogni terapeuta che si occupa di coppie e famiglie sa che un nucleo familiare non è semplicemente la somma delle singole parti. Due individui che si uniscono portano con sé la loro storia individuale, le esperienze fatte, la cultura di appartenenza e, soprattutto, le influenze della propria famiglia di origine. Questo significa che ogni legame di coppia è influenzato da tanti altri soggetti invisibili, che in parte condizionano il presente del rapporto, rendendo indispensabile la comunicazione su tali influenze che concretamente divengono regole e ruoli genitoriali.

Non c’è coppia né famiglia senza comunicazione. È attraverso il modo in cui comunichiamo che si gettano le basi dei rapporti, delle relazioni e della qualità della vita familiare. In una celebre opera, “La pragmatica della comunicazione umana”, vengono individuati 4 assiomi o regole generali della comunicazione che risultano particolarmente efficaci per comprendere il funzionamento familiare ed il conflitto di coppia.

Primo assioma: non si può non comunicare

Parlare con qualcuno, dire qualcosa, non ha che fare soltanto con il linguaggio parlato. Ad esempio è intuibile quanto il silenzio possa essere fortemente comunicativo; può indicare rispetto, rabbia, indifferenza, tatto. Anche in modo involontario, potremmo dire inconscio, finiamo con il veicolare messaggi fatti di gesti, comportamenti, espressioni del volto e posizioni del corpo.

Secondo assioma: ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto ed un aspetto di relazione

All’interno di una comunicazione vanno distinti due livelli; il primo è quello di contenuto, che dice cosa stai comunicando. Il secondo è il livello di relazione, che dice il tipo di rapporto che vuoi instaurare con l’interlocutore. Il contenuto si esprime su un piano verbale (<<metti le tue cose apposto>>, ad esempio), la relazione si intuisce dalla dimensione non verbale (il tono più o meno acuto, l’espressione del volto, la gestualità, la posizione del corpo con cui diciamo una frase). Il livello di contenuto è fondamentale per quanto riguarda il significato, quello di relazione per il senso, ovvero su come il significato di un messaggio debba essere interpretato.
Terzo assioma: ogni comunicazione può essere punteggiata in modo diverso.

La punteggiatura è una sorta di sceneggiatura comunicativa, che sottolinea le relazioni di causa/effetto tra gli attori di un messaggio. Un esempio aiuterà a capire. Il marito se ne sta in poltrona a leggere il giornale, completamente assorto e disinteressato rispetto al mondo circostante; la moglie lo rimprovera per questo suo atteggiamento indifferente. Tale spiegazione può calzare con il punto di vista della moglie (“si fa sempre gli affari suoi….”). Il marito potrebbe punteggiare in un altro modo; il continuo brontolio di mia moglie fa si che mi allontani e mi isoli spesso, leggendo. Questo tipo di ribaltamento causale può essere utilzzato in ogni narrazione.
Quarto assioma: la comunicazione può essere simmetrica o complementare.

La natura delle relazioni si può definire in funzione di un rapporto di uguaglianza o differenza. Nel caso ci sia uguaglianza si parla di relazione simmetrica, altrimenti, complementare. Nello scambio simmetrico gli interlocutori si considerano sullo stesso piano di “potere”, quindi i partecipanti rispecchieranno l’uno il comportamento dell’altro, rendendo più frequente lo scontro (rapporto dipendente-dipendente o il conflitto di coppia ad es.). Nella comunicazione complementare invece un soggetto assume una posizione superiore rispetto all’altro (rapporto madre-figlio). Ogni individuo nelle proprie relazioni ha rapporti complementari e simmetrici, i quali nel tempo possono cambiare, come nel caso dell’invecchiamento o di una malattia.

Questo elenco esemplificativo ha lo scopo di far riflettere sull’importanza della comunicazione nella coppia e nella famiglia. Vivere con l’altro significa comunicare, non solo contenuti, l’oggetto delle nostre discussioni, ma soprattutto i nostri stati d’animo ed il tipo di rapporto che vogliamo instaurare con l’altro. È proprio su questo tipo di aspetti che tende ad innescarsi il conflitto di coppia. Un’efficace psicoterapia di coppia non può prescindere dall’analisi e dall’intervento sui pattern comunicativi.

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